lunedì 4 gennaio 2016

SALVADOR FRANCESCA

SCRITTRICE

Sono Francesca Salvador, sono nata a Codognè nel 1954. Mio papà era Bortolo Salvador, e so che lo conoscete bene. E’ stata la persona importante della mia vita, colui che, insieme a mamma, mi ha insegnato a crescere correttamente, con onestà e coerenza verso me stessa e il mondo. Se sono diventata un’insegnante cui i ragazzi fanno riferimento anche dopo aver superato la maturità, se nel mio curriculum ci sono 11 libri pubblicati; se sono una consulente di consultorio familiare che riesce sufficientemente a dare un aiuto alle persone affinché, al di là delle tante problematiche della vita, riescano a ritrovare se stesse e la gioia di vivere, molto lo devo a papà. Gli abitanti di Codognè conoscono la sua persona che per tanti anni ha operato e costruito, attraverso il suo lavoro, la grandezza di questo paese. Mio padre era uno specialista sugli allevamenti dei bachi da seta. Tanto da essere, oltre che un riferimento costante per gli allevatori, anche un consulente per gli specialisti. E le onorificenze che noi abbiamo lo attestano. Con queste parole ho voluto rendere innanzitutto omaggio alla mia famiglia e alla sua presenza nella mia vita. Ho viaggiato, studiato e lavorato fuori di Codognè, ma torno sempre volentieri dove sono nata per ritrovare la mia identità. Sono sposata e ho tre figli: Sofia, Irene, Giuseppe Gerardo. Ho insegnato 27 anni in Calabria e ora insegno a Brescia. La mia passione è scrivere, ed ecco che uno dopo l'altro sono nati i miei libri. Mi ricordo che da piccola, nella casa di Codognè, ho detto alla ragazza che stava con noi, ovvero alla Luciana Basso: “Un giorno scriverò un libro”. E lei: “Sì sì, intànt ajùteme qua…”. Non lo so perché ho detto questo. Ho iniziato a scrivere con assiduità, e con l’intento di creare delle pubblicazioni, circa 15 anni fa. Allora abitavo in un piccolo paese della Calabria che si chiama Falconara Albanese. La casa era molto grande e dava su un parco. Avevo sempre alberi davanti, verde e roccia, il mare appena voltato l’angolo. Bambini che saltavano, giocavano, volevano la mia attenzione e anche il gioco. Le parole hanno cominciato a fluire da dentro di me, era un raccontare intenso, continuo. Raccontavo storie ai miei figli, scrivevo poesie per me. Pian piano questo scorrere di fantasia e creatività s’è trasferito sulla pagina del computer, ed è diventato altro, così sono nati i primi pezzi; spesso scrivevo di notte. Mi sono trasferita, prima a Torremezzo quindi a San Lucido, paesi sul mare. Dalle finestre della mia casa entravano l’azzurro dell’acqua e il sole, i cieli alti e profondi. Mare in continuazione. Mare quando viaggiavo e andavo a scuola. Ecco, questo rinnovarsi di verd’azzurro nei miei occhi e nelle mie emozioni ha, prima esplorato dentro di me e poi fatto emergere vissuti, memorie, riflessioni, storie e storie. Sono passati gli anni, a intervalli mi occupavo non di parole ma di segni e colori, e sono nati i quadri che oggi sono le copertine di alcuni libri. Il fluire della parole è continuato ed ecco nascere brani in cui la fantasia si rivolgeva alla ricerca del benessere, delle strategie di conoscenza e cammino dentro se stessi.
Nel mio lavoro mi occupo di evoluzione della persona, sono insegnante e consulente di consultorio familiare. In più è sempre stata una mia predisposizione osservare, sperimentare se stessi. Il mondo dei pensieri: come pensiamo noi stessi e la realtà, le dinamiche interiori. La ricerca di modalità e strategie per migliorare, per stare bene, anzi meglio, progredire e realizzare i propri progetti. Questo il mio orizzonte in un’indagine sempre serrata, coerente, laboratoriale, insieme ad analogica e creativa. Poi la grande avventura, difficile, con l’editoria. Quando un libro viene letto raccolgo consensi e questo mi rende contenta, sento il riconoscimento e l’ammirazione. E’ bello. Lo scorso anno l’associazione Dante Alighieri mi ha chiamato in Norvegia a presentare le mie pubblicazioni e io, per una settimana ho viaggiato, da Oslo alle grandi città della Norvegia, per presentare il mio pensiero in conferenze che hanno visto il consenso di molte persone. Altre presentazioni le tengo in Italia, quando le librerie o i centri culturali mi invitano. Questo il mio lavoro e soprattutto la mia passione, perché di questo si tratta, vivere deliberatamente mettendo in scena il meglio di noi stessi in ciò che ci piace. Così condividiamo ciò che siamo con il mondo. Oggi mi occupo soprattutto di dare un contributo alla formazione permanente dei ragazzi nella Scuola Superiore in cui lavoro.
Ringrazio la biblioteca di Codognè per questa opportunità, ringrazio la mia famiglia, e tutti gli abitanti del paese delle mie origini.

I miei libri:

  • Archetipi, la danza della vita (una ricerca sugli alfabeti e la loro funzione nella costruzione del pensiero). 
  • Serendipity, dove ho incontrato il meglio di me. 
  • Sette settimane con il mio alchimista interiore.
  • Matrimonio e sacerdozio.
  • Nel paese dei balocchi, Isshah Adamah, Emme ya, sulla ricerca personale e sul cammino dentro noi stessi.
  • I Cavaliér (dedicato a mio padre e a Codognè). 
  • Eméraude.
  • Ho collaborato al libro Codogné cuore veneto di Pio Dal Cin 















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