lunedì 4 gennaio 2016

TONON LUIGI

SCULTORE

Sono nato a Codognè, dove tutt’ora risiedo con la mia famiglia. Fin da giovane mi sono appassionato alla scultura in legno, formandomi da autodidatta. Il contatto con la natura è la mia fonte d’ispirazione, mi regala creatività ed emozioni. Quando mi trovo davanti ad un vecchio e mal ridotto tronco, testimone secolare degli interventi subiti ad opera dell’uomo, della furia delle intemperie, dell'opera invasiva dei parassiti, tutte cose che nel tempo hanno parzialmente modificato il suo aspetto, sento la necessità di valorizzarlo attraverso una modellazione dettata dalla mia fantasia e dal mio istinto. Sono le forme, quelle più strane e particolari, che fanno scattare in me il desiderio di iniziare subito un accurato e radicale lavoro di studio del tronco e della tipologia del legno, che sarà determinante per la fase successiva, ovvero la pulizia. Prima tolgo la corteccia e poi scavo eliminando tutto il superfluo per raggiungere una forma pura, che lasci il più possibile inalterato l'aspetto iniziale, ma che sia capace di valorizzare le peculiarità e le sfumature cromatiche di quel tronco. Finito il lavoro di pulizia, mi impegno con le finiture e per quanto possibile creo i presupposti per la conservazione nel tempo. Durante tutte queste fasi di lavorazione si crea un dialogo tra il tronco e me stesso, uno scambio reciproco tra il lavoro della natura ed il mio, tutto ciò mi da la carica e mi entusiasma. Per far questo ci metto passione, impegno, creatività e tutta la manualità accumulata in anni di lavoro. Quando realizzo sculture ricavate dal tronco prediligo forme e linee semplici, immaginandole anche come possibili componenti d’arredo.
Altre volte sento il desiderio di realizzare un’immagine dettata dalla mia sola creatività. E’ questo il momento in cui infondo al tronco la mia volontà, incidendolo, in un continuo togliere materiale e levigare le superfici, per ottenere una forma plastica tutta nuova, una scultura appunto. Quando inizio un lavoro non penso mai al tempo che ci impiego. L’inizio e sempre un po’ avventuroso, questo non mi frena e neanche mi preoccupa, anzi mi aiuta a concentrarmi per superare le criticità che di volta in volta mi si presentano. L’aspetto principale di questo mio lavoro è la possibilità di esprimere quello che il mio stato d’animo mi suggerisce, gratificando prima me stesso, sperando poi di incontrare anche il favore della gente. In questi anni ho potuto esporre le mie opere in alcune mostre importanti, tra cui a Codognè, Oderzo, Pieve di Cadore (Nebbiù).






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